Con questo libro, la Fazi avvia la pubblicazione dei diari di Valentino Zeichen, testi finora inediti di grandissima importanza sia dal punto di vista umano che culturale. In Diario 1999, annotazioni, pensieri, poesie ma anche piccole recensioni di film e sogni, stanno insieme a dettagliati resoconti di serate mondane, cene e incontri, cui Zeichen partecipò assiduamente per tutta la vita e che nel tempo gli permisero di collezionare una cerchia di amicizie davvero d’eccezione: un corpus di scritti prezioso e variegato, dunque, ricco di notizie sull’attività di letterati, poeti, artisti, noti e meno noti, vissuti a Roma a cavallo del Millennio. Scritto sul limitare di un secolo decisivo, il diario del 1999 offre un assaggio significativo di quella che è stata la capacità d’osservazione di Zeichen che, unita al suo spirito critico e talvolta pungente, mostrava sempre un punto di vista originale sul mondo. Nomi, fatti, aneddoti, commenti personali e giudizi senza peli sulla lingua, spesso spiazzanti, caustici, feroci, in puro stile Zeichen, rendono bene l’idea di quelli che sono stati i protagonisti dell’intellighenzia italiana in un determinato giro di anni. Amarezze, piccole gioie, riflessioni sulla vecchiaia e sul passare del tempo sono al centro di questo volume insieme alla constatazione degli spietati meccanismi del sistema culturale nostrano, spesso capace di emarginare o accogliere con disinvolta leggerezza. Un libro prezioso per capire l’uomo ma anche l’ottica originale di un poeta che è stato uno dei protagonisti assoluti della Roma intellettuale fra vecchio e nuovo millennio, fino a diventare figura di culto e quasi paradigma di ciò che vuol dire vivere di poesia oggi.

Book details

About the author

Valentino Zeichen

Nato a Fiume ma trasferitosi a Roma subito dopo la guerra, è stato uno dei maggiori poeti del suo tempo. Scomparso nel 2016, ha pubblicato svariati libri esplorando i generi letterari più diversi, dal romanzo al dramma teatrale. Tra le raccolte di poesie: Area di rigore (1974), Ricreazione (1979), Museo interiore (1987), Gibilterra (1991) e Neomarziale (2006). Negli Oscar Mondadori è uscita la raccolta di tutte le poesie, con una prefazione di Giulio Ferroni. Per Fazi Editore, ha pubblicato Passeggiate romane (2004), Aforismi d’autunno (2010), Il testamento di Anita Garibaldi (2011), La sumera (2015) e Diario 1999 (2018). In questo Diario 2000, viene ripubblicata anche Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio, una delle più belle raccolte di versi del poeta, apparsa per la prima volta nel 2000, sempre per Fazi Editore.

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